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  VARIE SEGNALAZIONI DI CITTADINI SUL VERDE PUBBLICO E L'IGIENE IN CITTA'

In questo spazio troverete le segnalazioni dei cittadini riguardanti il verde pubblico e l'igiene delle nostre strade.
 
VARIE SEGNALAZIONI DI CITTADINI SUL VERDE PUBBLICO E L'IGIENE IN CITTA'
Caro Amico,
sempre domenica 4 novembre con due Amici ci siamo recati in zona Predda Niedda e precisamente nella campagna olivettata posta di fronte al deposito delle Poste Italiane ed SDA, per ammirare quello che resta e che a fatica si può vedere del Nuraghe Luzzane.

Ho detto a fatica in quanto il poveretto è letteralmente ricoperto da rovi ed arbusti di vario genere che ne nascondono la vista.
Certamente era un nuraghe importante vista la sua mole ed i tanti accenni di un possibile villaggio nuragico.

Piange il cuore a vedere in che considerazione ed in che stato è tenuta la memoria delle nostre antichissime origini.
In prospettiva vedo, per analogia, come sarà ridotta la Sassari che vedranno le generazioni future (se ce ne saranno) che dovranno scavare fra rovi ed arbusti per poter vedere la statua di Vittorio Emanuele o la fontana del Rosello.

Città ridotta ai minimi termini anche per numero di abitanti oltre che per civili abitazioni visto che il nuovo PUC non prevede zone di svipuppo ed espansione urbanistica.
Ma in che città viviamo e che razza di Amministrazione abbiamo?
E soprattutto che città lasceremo alle future generazioni?
Certamente una città di.........rotonde (anche malfatte).

Boh! boh!!!

Vincenzo 9 novembre 2007


Caro Amico,
la volpe perde il pelo, ma non il vizio.


Ti chiederai:
e che c'entra? Allora cerco di spiegartelo.
Domenica scorsa, con due amici, ci siamo recati in piazza Duomo. Ho insistito tanto per far vedere i cinque nuovi alberi Jacaranda (di provenienza spagnola) che hanno sostituito quelli che l'impresa aveva piantumato e che si sono miseramente "deperiti" (piantati fuori stagione e mai innaffiati) e quindi seccati.
Questi nuovi alberi sono provvisti di teneri nuovi rametti e promettono bene sempre che li si accudisca a dovere. Infatti necessitano di:
- ben due innaffiature settimanali,
- concimazione quindicinale,
- buona potatura annuale invernale per favorire abbondante fioritura.

L'impresa ha anche sostituito due griglie di ferro o ghisa che attorniano i nuovi alberi e che erano state messe in opera già rotte ed incrostate di cemento, ma si sono "dimenticati" di sostituire una terza griglia rotta ed incrostata anch'essa come puoi vedere dalla foto che allego. I punti di rottura sono meno evidenti delle due precedenti griglie, ma rimane il fatto che non è stata sostituita e il capitolato prevede griglie integre, nuove e robuste e non materiale di risulta come l'impresa ha tentato di fare, non facendo i conti con il mio occhio attento a rilevare le minime manchevolezze in quanto abituati a ciò da ben tredici anni di cantiere.(C.I.S.A. - RIZZANI - MONTEDISON).
Adesso capisci perchè l'impresa perde il pelo, ma non il vizio? In parole povere, ma chiare, stà ancora cercando di rifilare l'ennesima "fregatura" al Comune, che non controlla, ma che in pratica ricadono su tutta la città.
Buona giornata e guardati le spalle

Vincenzo 9 novembre 2007

QUANDO LA FANTASIA HA DEI LIMITI, OVVERO…. LA FANTASIA LIMITATA.

Questo pomeriggio, a spasso per il centro storico, sono transitato in piazza Duomo e che cosa ho visto?

Ho visto che le griglie in ghisa che proteggono la terra attorno ai cinque nuovi alberi, griglie che l’impresa aveva messo in opera già rotte ed incrostate di cemento, (con la scusa che le nuove erano state rubate) sono state sostituite con altre “finalmente” nuove.

La sorpresa non finisce qui poiché hanno sostituito anche i cinque alberi di provenienza spagnola che avevano piantumato e che, non avendo attecchito, si sono miseramente “deperiti” e seccati.

Le essenze preesistenti alla manutenzione di Piazza Duomo, che fanno bella e rigogliosa mostra attorniando il piazzale, sono della specie Robinie

I nuovi cinque alberi, che hanno sostituito quelli secchi, sono stati piantati con i primi verdi rametti provvisti di foglioline e promettono un buon attecchimento.

Vi chiederete:

- a quale specie appartengono?

Ma non si può sbagliare!, Sono “JACARANDA Mimosifolia, anche questi, presumibilmente, di

provenienza spagnola.

E così saremo inondati dall’acre profumo sprigionato dai fiori a grappolo cuneiforme dai colori blu, viola o bianchi (a sorpresa) ed i residenti e passanti nell’Emiciclo Garibaldi, in Piazza Tola, in Piazza Duomo ed in Quadrato Frasso, inebriati dalla abbondante fragranza si dimenticheranno della crisi abitativa, della penuria di asili nido, della crisi lavorativa, della crisi finanziaria, degli affitti cari, del caro vita in generale e delle pensioni minime, che bastano solo per la colazione, mentre con le loro menti sapranno chi ringraziare per cotanta “fantasia e magnanimità” (La fragranza è gratis per tutti come la fantasia).

Conclusione:

profumati, inebriati e……contenti

Sassari 27 ottobre 2007 Vincenzo Falchi


A SASSARI SONO OMOGENEI ANCHE GLI ALBERI

Al Sindaco Ganau farebbe immensamente piacere se i 40 consiglieri appartenessero tutti al nuovo Partito Democratico.
Lo deduco dal fatto che per l'Emiciclo Garibaldi sono stati scelti, per sostituire gli alberi Robinie, gli alberi Jacaranda mimosifolia, indubbiamente belli e rigogliosi, con una fioritura estiva di colore blu o viola, ma che abbisognano di innaffiature bisettimanali e concimazione quindicinale, oltre ad una generosa potatura a fine inverno. E sin qui tutto bene!
Non mi sta bene, invece, che gli stessi alberi siano stati scelti per sostituire i Bagolari "uccisi" dalla stupidità umana e non da false ed inventate malattie immaginarie.
Nè tantomeno mi sta bene che ancora gli stessi alberi Jacaranda siano stati proposti, per sostituire le Robinie, anche per Quadrato Frasso.
I motivi sono sempre gli stessi:
- si tratta di alberi ad alto fusto che possono raggiungere i 10 metri in altezza,
- hanno una chioma molto sviluppata in larghezza,
- le radici si sviluppano in profondità,
- abbisognano di periodiche innaffiature,
- e di concimature quindicinali
- come pure di potatura annuale.
Visto lo stato attuale di cattiva manutenzione del verde pubblico chi provvederà alla cura di questi delicati alberi? Appalto in vista?
Mi domando:
- accipicchia quanta fantasia hanno i responsabili del verde pubblico nel proporre sempre la stessa specie di alberi!
- oppure ne hanno comperato una quantità industriale per poi distribuirli nelle piazze rifatte?
Poco ci manca che li mettano al posto delle palme in Piazza d'Italia.
Continuando di questo passo gli alberi a Sassari saranno tutti omologhi dal chè ne deduco dello stesso desiderio del Sindaco sulla composizione del Consiglio: tutti omologhi, stile Jacaranda.
Una raccomandazione: fate attenzione chè le foglie della Jacaranda sono diuretiche!

Buon lavoro e cari saluti da Vincenzo Falchi
25 ottobre 2007


In relazione allo scorso Consiglio Comunale....
Caro Giancarlo, non solo mancano i regolamenti in riferimento agli asili nido, e per assegnare dei locali alla polisportiva ANMIC per la loro meritevole attività (Ridicolo che si parli di regolamenti mentre per costruire il teatro agli scalcinati attori che ragliano in "Corea" non c'è stata necessità di regolamento alcuno), ma mancano regolamenti ben più importanti tipo:
- il regolamento del traffico
- il regolamento del verde pubblico.
Circa il verde pubblico faccio presente che, a causa della scarsità di idee dei responsabili (dirigenti ed assessore) del verde, presto la città sarà inondata da alberi JACARANDA e precisamente all'Emiciclo Garibaldi, in Piazza Tola ed in Quadrato Frasso.
O devo pensare che l'ufficio acquisti abbia già stipulato il contratto per la fornitura industriale di tale specie di alberi? (Pali docet)
Ed aggiungo che non solo in questi due anni e passa non hanno messo mano ai molti regolamenti mancanti o da aggiornare, ma la cosa più grave è che in questo largo lasso di tempo non hanno programmato alcuna opera pubblica per il futuro della città che si declassa sempre più, si spopola sempre più, e si degrada sempre più in riferimento alla occupazione ed alla sicurezza. Ora e per il futuro manca tutto quello che occorre per "fare" una grande città capoluogo di provincia:
- mancano case,
- mancano asili,
- mancano scuole,
- mancano strutture per le attività sportive,
- mancano strutture per i giovani,
- mancano strutture per gli anziani,
- mancano grandi opere quali strade per collegamenti efficienti
- ma soprattutto manca il lavoro per i giovani, per gli artigiani,
- mancano industrie che producano e creino ricchezza.
La città vive dagli stipendi degli impiegati, mentre il commercio, unica attività del terziario, langue per i molti debiti con le banche.
Ma che razza di città è questa?
Che cosa offre a noi che ci viviamo e che cosa ai turisti che vorremmo venissero a visitarla?
E che razza di Amministratori abbiamo se in due anni e passa non sanno gestire neanche la normale amministrazione della Città?
Devo perdere le speranze visto che anche l'attuale opposizione ....latita?
Giancà, diamoci una mossa!
Cari saluti.
Vincenzo Falchi 23 ottobre 2007

 
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