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LA ASL VUOLE TRASFERIRE IL SERT IN VIA ZANFARINO, COSA NE PENSATE?
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| LE VOSTRE MAIL VERRANNO INSERITE ENTRO LA GIORNATA, PIU' SARANNO I COMMENTI E PIU' SARA' FORTE L'EVENTUALE PROTESTA. |
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VI RINGRAZIO
GIANCARLO CARTA
E' impensabile che il Sert venga trasferito in una zona come quella di Via Zanfarino poichè aumenterebbero i casi di microcriminalità in una delle vie più trafficate della nostra città. Come al solito la nostra amministrazione non riesce a cogliere le esigenze primarie della popolazione, anzi favorisce l'insicurezza e l'incremento della delinquenza.
Il Circolo della Libertà Universitas Sassari appoggia in pieno l'iniziativa del Consigliere Giancarlo Carta e del Presidente Luigi Todini e si rende disponibile anche a dare una forte mano per la raccolta delle firme contro l'ennesimo atto di arroganza della nostra Giunta Comunale.
Raimondo Rossi
Presidente Circolo della Libertà Universitas Sassari
E' più che comprensibile l'atteggiamento di chi non vorrebbe nei dintorni della propria casa qualsiasi iniziativa che possa turbare la serenità a cui tutti legittimamente aspiriamo.
Il compito dei politici è trovare sempre soluzioni idonee, che non cozzino appunto con tale aspirazione, e allo stesso tempo però sentire il dovere deontologico dell'impegno che ci si è assunto: "essere al servizio dei cittadini", quindi anche dei tossicodipendenti, che sono anch'essi cittadini o quantomeno suoi figli.
Sassari ha tanti edifici pubblici inutilizzati, mi viene in mente l’ex cinema Astra; l’ex albergo turritana per citarne qualcuno, ma credo ve ne siano anche degli altri; per non parlare dei numerosi edifici abbandonati nel centro storico e non solo; perché non prendere in considerazione l’eventualità di un recupero di questi edifici finalizzato appunto al problema serd?
Così facendo oltre che recuperare cubatura inutilizzata si renderebbe un utile servizio ai cittadini e si distribuirebbe un po’ più equamente il disagio.
Mario Carboni
Caro Giancarlo,
concordo con te che il problema del serd non e' solo un problema di trasloco di uffici.........ma credo che sia altrettanto semplicistico ritenere che il Serd in se' sia un problema solo di ordine pubblico.......ritengo che il poliambulatorio di via Tempio sia una struttura sanitaria nella quale il problema della dipendenza e' pertinente!........inoltre credo che gli anziani di cui tu parli...li possiamo trovare in qualunque quartiere della nostra citta'...non sono una prerogativa esclusiva di via Tempio edintorni......!.....ma cosa diciamo sul fatto piu' eclatante: e che cioe' la struttura del San Camillo sia stata individuata come la sede principale nella quale si dovra' concentrare il nucleo centrale di tutta l'attivita' di prevenzione, cura e riabilitazione di tutto il discorso tossicodipenza e dintorni ....e li' infatti,che afferira' il maggior numero di utenza .......percio' sarebbe opportuno non drammattizzzare sui punti di distribuzione del metadone( che riguardera' un numero assai circoscritto di "utenza")...ma e' san Camillo il punto nevralgico di tutto il discorso.!!!!....percio' ti e mi chiedo, in quel quartiere agli anziani chi ci pensa? e chi si preoccupa dei disagi della gran parte dell'utenza ed dei loro sfortunati familiari che si dovranno recare ogni di' al san camillo e degli abitanti di quel luogo ne vogliamo parlare o sono solo fantasmi?????
Ciao Nando
Sono perfettamente d'accordo con te, se ricordi infatti fui uno di quelli che si battè in Consiglio comunale perchè trovavo e trovo ingiusto spostare il problema e non risolverlo. E spostare il SERT a San Camillo è indubbiamente una risoluzione che non risolve un bel niente. Faccio solo presente che è importante che su un tema così delicato ci sia la massima condivisione possibile e che non si decida tutto nelle solite "segrete stanze". La mia opinione la conoscete è che a mio parere il SERT o SERD va diviso in tante piccole strutture all'interno di poliambulatori, sia per la privacy degli utenti che per la sicurezza di cittadini e operatori. L'impatto sociale a mio parere sarebbe notevolmente inferiore.
Giancarlo Carta
Caro concittadino, Sig Sindaco, le scrivo per esprimere un mio parere in merito alla vostra decisione di trasferire gli ambulatori del sert in via Zanfarino, spero abbiate preso in considerazione anche il fatto che, oltre a trasferire attrezzature e scrivanie, trasferite anche ben 800 persone che ogni giorno a tutte le ore faranno la spola avanti e indietro per assicurarsi la loro dose di metadone, creando situazioni di pericolo e disagio, non solo agli abitanti della zona, ma a tutti i cittadini che quotidianamente si recano a scuola e nei vari uffici, senza sottovalutare anche chi gestisce esercizi pubblici.Non crede che tutto ciò fa a pugni con il progetto che state attuando di rivalutazione del centro storico? Una proposta e` quella di smistare il sert in diversi ambulatori siti nelle zone della citta`dove vi e` la presenza costante di tutori della legge es: nuova questura zona Monte Rosello, carabinieri via Rockfeller, finanza pressi via Baldedda evitando una concentrazione in un unica zona e favorire un po` la dispersione.
Grazie per l`attenzione
Buon lavoro , Carmen Canu
Caro Giancarlo,la trovata di questa Amministrazione, di voler trasferire una parte della distribuzione del metadone in una via centrale come Via Zanfarino, fa a pugni con la tanto decantata "democrazia partecipata" tanto cara al sindaco Ganau, ma mai applicata.
Secondo me la soluzione ideale e più semplice potrebbe essere quella di trasferite tutto il servisio del Serd nella struttura posta a fianco della sede dei Carabinieri in Via Rockfeller alta, dove gli spacciatori abituali, che da sempre fanno contorno alle sedi di distribuzione, potrebbero essere facilmente controllati.
Cari saluti da Vincenzo Falchi.
Io credo che prima di spaventarsi sulla possibilità di trasferire 800 utenti nella struttura di Via Zanfarino per la somministrazione del metadone, si rifletta sul fatto che fino ad oggi ben 1.400 si sono serviti della struttura di via Bottego, e i tossicodipendenti non sono solo figli del Latte Dolce!
Fino ad oggi il Sert é stato in via Bottego, creando non pochi disagi agli abitanti del quartiere, o forse crede che la sicurezza e microcriminalità non sono stati un grosso problema, visto che il quartiere non é considerato "tranquillo" ? Per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare?
Le scuole, i negozi, gli asili, li abbiamo anche noi e credo che con gli opportuni accorgimenti, si possa attuare un decentramento provinciale della struttura, anche perché in massa é sempre più pericoloso......meglio ridurre gli utenti e distribuirli in varie strutture, piuttosto che accentrarli in una unica!
La petizione popolare che ha come scopo di bloccare questo trasferimento potrà essere contrastata da un'altra petizione popolare "Comitato per protestare contro il comitato di protesta" e se sono sufficienti 4.000 firme per bloccare il trasferimento, forse 15.000 firme sono più che sufficienti per attuare lo stesso! Così non si và avanti!
Io sono una residente del quartiere Latte Dolce, come avrà già capito, e credo che siamo tutti residenti della città di Sassari e non ci devono essere cittadini di serie B e di serie A, pertanto trovo giusto un decentramento della struttura. Penso sinceramente che la soluzione non sia ostacolare un trasferimento, ma trovare soluzioni per dare a tutti i cittadini la stessa sicurezza e tutela, spostiamo le strutture, le cose cambiano, e attrezziamoci per renderle sicure e proteggere i cittadini tutti indistintamente, sia quelli dei quartieri "tranquilli" e "non", se crediamo nelle istituzioni non dobbiamo temere.....noi mica siamo vaccinati o ci siamo abituati, e se abbiamo sopportato per anni, non é che dobbiamo farlo sempre! A sua disposizione, la saluto distintamente
Graziella Manai
Come avrà letto sopra sono totalmente d'accordo sul decentramento che a mio parere deve essere maggiore rispetto ai tre poliambulatori prospettati dal dott. Mele.
La petizione si è organizzata perchè decisioni così importanti non devono cadere in testa alla gente senza averli minimamente coinvolti; è stata utile perchè il Dott. Mele ha immediatamente convocato la popolazione per spiegare cosa stava succedendo e quali erano le sue idee.
Su Latte Dolce che ha già dato tanto a questa città non ho alcun dubbio e spero di non essere stato frainteso: è chiaro e ovvio che il SERT deve andar via da Latte Dolce nel più breve tempo possibile. Resto dubbioso sulla collocazione a San Camillo perchè è troppo isolato e su Via Tempio per il motivo opposto.
Noto e faccio notare anche a voi che ancora oggi non c'è da parte del Sindaco la minima indicazione o un qualsiasi parere, ve ne siete resi conto? Strano vero?
A presto Giancarlo Carta |
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