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  «SONO ILLEGITTIME LE SANZIONI EMESSE NELLE STRISCE BLU»

Una sentenza abruzzese: «I ritardatari devono pagare la differenza»
(dalla Nuova Sardegna del 16 ottobre 2007)
 
«SONO ILLEGITTIME LE SANZIONI EMESSE NELLE STRISCE BLU»
C’è una sentenza abruzzese che infiamma la polemica sul “tesoretto” accumulato grazie alle multe. Nel mirino le sanzioni emesse nei confronti di automobilisti puniti perchè non rispettosi degli orari dei parcheggi a pagamento. Il giudice di pace di Nereto, Adalberto Resoli, ha accolto una valanga di ricorsi e strappato i verbali. Il consigliere comunale dell’Udc Paolo Forteleoni chiede al sindaco di agire in anticipo: annullare le multe e rimborsare i tanti che hanno già pagato. Prima che l’ufficio del giudice di pace venga inondato dai ricorsi.

Sono 14mila le sanzioni emesse nei primi nove mesi dell’anno dagli ausiliari del traffico. In cifre 430mila euro: 5 euro a verbale spettano alla Saba Italia, la società che ha realizzato e gestisce gli stalli blu. Giancarlo Carta (An), tuona contro «una tassa occulta sulla mobilità» e sollecita una maggiore tolleranza verso gli automobilisti «vittime di trincee dappertutto».

Forteleoni lascia perdere il buonismo e si appella alla sentenza abruzzese. Che annulla numerose multe firmate nel 2006 dai vigili urbani di Martinsicuro alle auto sui parcheggi a pagamento del lungomare, per mancata esposizione del ticket.

La motivazione rientra nella legislazione del diritto privato: nella sentenza viene spiegato che l’istituzione dei parcheggi a pagamento rientra nella casistica di un contratto di diritto privato tra il comune (o la società che detiene la concessione) e l’automobilista.

Pertanto «il contratto si perfeziona con l’articolo 1327 del codice civile, e alla prestazione del Comune corrisponde, per l’automobilista, l’obbligo di versare un corrispettivo». In caso di inadempienza non poteva essere emessa una sanzione pecuniaria amministrativa, non essendoci una violazione al codice della strada.

Cioè, niente multa ma una semlice ingiunzione di pagamento. In una mozione, Forteleoni sollecita una retromarcia immediata, «con l’annullamento delle multe e la predisposizione dei rimborsi per il denaro incassato». Sulla questione interviene anche un altro esponente dell’Udc, Gianfranco Meazza. Che in un’interrogazione al sindaco mette in discussione l’intero sistema.

«Il codice della strada prevede che le aree parcheggi siano ubicate fuori dalla carreggiata, cioè la parte destinata allo scorrimento dei veicoli. Ma questo in città non avviene quasi mai». La replica arriva da Gianni Serra, comandante vicario della polizia municipale: «Il problema non sussiste, perchè nel momento in cui si tracciano i parcheggi, la porzione di strada viene automaticamente esclusa dalla carreggiata». Dell’argomento si parlerà oggi in Consiglio. C’è da esaminare un debito fuori bilancio legato all’accoglimento di diversi ricorsi: già prima della sentenza abruzzese, molti automobilisti multati si erano rivolti al giudice di pace, che gli aveva dato ragione. (si. sa.)

La nuova sardegna del 16 ottobre 2007
 
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