|
| |
 |
| |
«BAGOLARI, ANCHE LA GIUNTA E' COLPEVOLE»
|
Le accuse della minoranza ma Lotto ribatte: «Ha sbagliato l’impresa»
«Bagolari, anche la Giunta è colpevole»
«Sapevate da tempo che le ruspe scavavano accanto alle radici»
( La Nuova Sardegna del 10 novembre 2007)
|
| |
SASSARI. La maggioranza legge la relazione della commissione e se la prende con l’impresa: «Il crollo del bagolare di corso Vico è stato causato dai lavori non eseguiti a regola d’arte». La minoranza non si accontenta e ne fa una questione politica: «Sapevate ma non avete mosso un dito». Le due commissioni consiliari, Ambiente e Lavori pubblici, si presentano a ranghi ridotti in sala consiliare.
L’assessore Lotto parla a ruota libera per mezzora e dice quello che già tutti sanno: la relazione firmata dai tre esperti nominati dall’amministrazione (l’agronomo Sandro Dettori, l’ingegnere Fabio Cambula e l’avvocato Antonio Maria Lei), punta il dito contro la Cgc (Costruzioni generali Cavani) e solleva dubbi forti sul direttore dei lavori, Francesco Olmeo. Secondo il pool, l’impresa non rispettò alcune prescrizioni contenute nel capitolato d’appalto: «In particolare - spiega Luigi Lotto - gli operai usarono i mezzi meccanici in prossimità delle radici del bagolare crollato il 20 marzo scorso sulla testa di una passante.
Se avessero utilizzato la vanga, forse sarebbe ancora in piedi. Ora si tratta di accertare con chiarezza l’eventuale disattenzione da parte del direttore dei lavori. Aspettiamo fiduciosi la conclusione dell’inchiesta della magistratura». La minoranza invece non vuole attendere. Sandro Profili (Fi) agguanta il microfono, fa una lunga introduzione e poi attacca: «Questa per noi è una grande soddisfazione. La minoranza per mesi ha sempre detto che le colpe erano dell’impresa. Chiedo che sia radiata dall’albo in modo che non possa più fare danni. E dalla maggioranza pretendo le scuse».
Giancarlo Carta (An), invece si concentra sulle date. «Il crollo è avvenuto il 20 marzo. Un mese prima un funzionario del settore Ambiente aveva segnalato con una mail che in corso Vico c’era qualcosa di strano: ruspe che grattavano vicino alle radici. E a metà marzo furono diffuse alcune fotografie che mostravano un operaio all’interno della trincea che scorreva accanto agli alberi: nonostante questo, il Comune non mosse un dito».
Il discorso, annuncia la minoranza, dalla commissione passerà in Consiglio: «È troppo facile oggi dire che tutte le colpe furono dell’impresa. In questa brutta storia ci sono precise responsabilità politiche che devono essere chiarite».
Silvia Sanna La nuova Sardegna del 10 novembre 2007 |
| |
| STRUMENTI |
|
![]() |
|
![]() |
|