HOME CHI SONO PROGETTIAMO INSIEME NEWS TERRITORIO SPAZIO APERTO COMUNICATI - RASSEGNA STAMPA Links
  
  Territorio
 
  «CI VOGLIONO METTERE LA MUSERUOLA PER NON DENUNCIARE I LORO DISASTRI»

Il centrodestra compatto difende Forteleoni. Falchi attacca e chiede le dimissioni di Ganau
( la Nuova Sardegna del 15 novembre 2007)
 
«CI VOGLIONO METTERE LA MUSERUOLA PER NON DENUNCIARE I LORO DISASTRI»
SASSARI. Si sentono come quei cani pericolosi che devono andare in giro con la museruola. «La maggioranza ha paura di noi e per questo ci impedisce di parlare», dicono gli esponenti del centrodestra il giorno dopo la bufera scoppiata in consiglio sulla mozione di Forteleoni (Udc). «La seduta è stata chiusa in maniera strumentale, estrapolando due frasi da un discorso generale. Il problema non è lessicale ma politico». Setacciando il vocabolario della lingua italiana, i consiglieri di minoranza non hanno trovato traccia dell’offesa: «Compagni di merende e spartirsi il bottino sono espressioni di uso comune - dice Forteleoni -, io le ho inserite in un discorso che non ho avuto modo di concludere. Se non mi fosse stata tolta la parola, avrei spiegato che cosa volevo dire. E cioè che deve essere restituito ai cittadini l’importo pagato per le multe emesse dagli ausiliari del traffico: è stato stabilito che le sanzioni sono illegittime».

Intorno all’esponente Udc siedono tutti i colleghi dell’opposizione. Più il per niente imbarazzato Tonino Falchi: eletto con la maggioranza nelle fila dell’Udeur, da tempo vota a seconda delle circostanze. Il sindaco Ganau ha detto di non considerarlo componente della coalizione, ma a lui non basta: «Me lo deve chiedere in aula, il sindaco, se sto con la maggioranza o con la minoranza. In questo momento sto dalla parte di chi ha ragione: Ganau ieri non doveva abbandonare l’aula, una cosa del genere io non l’ho mai vista». Poi l’attacco frontale: «Questa maggioranza è una barzelletta. Non hanno combinato niente di buono, solo disastri. E il sindaco dopo quello che è successo dovrebbe avere il coraggio di dimettersi». La richiesta ufficiale di dimissioni Falchi ha annunciato che la presenterà nella prossima seduta del consiglio.

L’opposizione chiede anche la marcia indietro da parte del presidente Monica Spanedda «colpevole di avere sospeso la seduta senza aspettare la richiesta di verifica del numero legale - dicono Piero Frau (Rinascita sassarese), Antonio Piredda (Udc) e Antonello Desole (An) -, ha già dimostrato in diverse occasioni di non essere in grado di mantenere un ruolo super partes».

Secondo Giancarlo Carta (An), il tutti a casa era stato premeditato: «È successo tutto dopo una sospensione chiesta dalla maggioranza. Hanno cercato il pretesto per non affrontare problemi seri come la questione dell’appalto rifiuti, il trasferimento del SerD e il grande caos dei lavori pubblici: qualche giorno fa un motociclista è morto schiantandosi alla rotatoria di via Pirandello, noi vorremmo avere chiarimenti sulle condizioni di sicurezza in quello e in altri cantieri aperti».

Ecco le prossime mosse: questa mattina la minoranza (più Falchi e Antonello Solinas) presenteranno una mozione di censura nei confronti del presidente del consiglio Monica Spanedda. E chiederanno la convocazione dell’assemblea in tempi brevissimi per affrontare un ordine del giorno sui lavori pubblici «e scoperchiare il pentolone dei problemi - dice Gigi Pisanu (Fi) - sui quali la maggioranza vuole imporre il silenzio».

Silvia Sanna La Nuova Sardegna del 15 novembre 2007
 
   STRUMENTI
  Home Page Home Page   Indietro Torna indietro   Stampa Stampa questa pagina   Invia Invia ad un amico




  Alleanza Nazionale
Contatti SEGRETERIA: VIA DUCA DEGLI ABRUZZI 12/G - SASSARI E-MAIL: info@giancarlocarta.it