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  «LA GIUNTA CI TAGLIA FUORI DAL PUC: NE PARLA CON TUTTI TRANNE CHE CON NOI»

La minoranza a ranghi ridotti spara a zero contro la giunta, il sindaco, il presidente della commissione Urbanistica. Anche il presidente del Consiglio finisce di nuovo nel calderone.
(dalla nuova sardegna del 22 novembre 2007)
 
«LA GIUNTA CI TAGLIA FUORI DAL PUC: NE PARLA CON TUTTI TRANNE CHE CON NOI»
SASSARI. La minoranza a ranghi ridotti spara a zero contro la giunta, il sindaco, il presidente della commissione Urbanistica. Anche il presidente del Consiglio finisce di nuovo nel calderone. La scintilla la offre il Puc, «la Regione lo conosce, noi no», che dà l’assist alla campagna di ostruzionismo. Ci sono Alleanza Nazionale (Giancarlo Carta e Antonello Desole), l’Udc (Piero Fiori e Paolo Forteleoni) e Rinascita Sassarese (Piero Frau). Assente Forza Italia e Sassari Sveglia, non c’è il capogruppo Udc Antonio Piredda. I cinque, componenti della commissione assicurano però di parlare a nome di tutti.

Il Puc blindato.
Il discorso parte dal Puc. Lunedì lo strumento di pianificazione urbanistica ha superato il primo esame della Regione: quello della congruità con il Piano paesaggistico regionale. Attacca la minoranza: «A Cagliari hanno visto il piano prima di noi - dice Desole -. Siamo stati completamente esclusi dall’elaborazione. Conosciamo solo le linee guida e alcuni altri aspetti raccontati dalla stampa».

Poi l’affondo: «La commissione consiliare Urbanistica è diventata uno strumento atrofico. Si riunisce poco e per discutere pratiche di nessuna importanza. E la commissione speciale per il Puc è stata convocata solo due volte». Aggiunge Piero Frau: «Il sindaco ha voluto formare una consulta di tecnici, uno per ogni partito, in modo che sul Puc ci fosse la massima condivisione. Questo organismo non si è mai riunito.

Ecco la verità: la maggioranza parla di democrazia e urbanistica partecipata, poi blinda il Puc, cioè lo strumento di programmazione più importante». La reazione. I cinque della minoranza si guardano in faccia e decidono di chiedere le dimissioni di Giampaolo Mameli (Ds), presidente della commissione Urbanistica. Poi annunciano che lasceranno i loro posti nella commissione speciale per il Puc.

«E non parteciperemo più alle conferenze dei capigruppo - dice Giancarlo Carta -, sino a quando non saranno portati in consiglio gli ordini del giorno che abbiamo presentato, in particolare quelli sui lavori pubblici, dopo l’incidente mortale nella rotatoria, e sull’appalto del servizio rifiuti. E poi c’è la mozione di censura nei confronti del presidente del Consiglio Monica Spanedda».

Che, secondo la minoranza, «deve ammettere di avere fallito - dice Piero Frau - e dimettersi perchè non è in grado di svolgere il compito che le è stato affidato». Il presidente Spanedda replica a distanza: «Nell’ultima conferenza dei capigruppo si è deciso di non convocare il consiglio questa settimana per l’assenza dei gruppi della Margherita e Sassari Sveglia. La seduta è stata fissata per martedì prossimo, con all’ordine del giorno i lavori pubblici e la mozione di censura».

I dubbi sull’agro. «Prima dicono che nell’agro non si può costruire, poi scopriamo che il Puc prevede aumenti di cubatura. Ma che storia è questa?». Piero Fiori contesta «il cambio di rotta dell’amministrazione, l’apertura cioè verso chi abita nell’agro e che avrebbe la possibilità di sopraelevare o realizzare una stanza in più nella sua casa. Ma come sarà regolamentata la novità? E soprattutto, perchè noi non siamo stati informati?».

Le stesse perplessità ha Paolo Forteleoni: «Dopo tante battaglie, la maggioranza fa retromarcia sull’agro». La replica del sindaco. Gianfranco Ganau dice che la minoranza fa confusione tra «i normali e obbligati passaggi in Regione del Puc, necessari alla verifica di conformità al Ppr, con l’avvio dell’iter consiliare per l’approvazione definitiva che inizierà nei prossimi giorni. L’incontro con lo staff regionale fa parte di un percorso previsto a margine del Ppr come forma di tutela per le amministrazioni comunali: in questo modo eviteremo di avere brutte sorprese in seguito, in fase di discussione più avanzata».

Per quanto riguarda l’accusa di avere escluso la minoranza, il sindaco dice «che nessuno vede il Puc prima che arrivi in Consiglio. Questo riguarda anche la commissione Urbanistica. Dunque che senso ha chiedere le dimissioni del presidente Giampaolo Mameli?».

Silvia Sanna La Nuova Sardegna del 22 novembre 2007
 
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