Oltre 14mila multe in sei mesi: più che posteggiatori sembrano esattori delle tasse. I cinquanta ausiliari del traffico a busta paga Saba Italia (la società che a Sassari gestisce in regime di monopolio i posteggi a pagamento) sono diventati l'incubo degli automobilisti, tanto da sollevare un caso in Consiglio comunale e una mezza rivolta fra i sassaresi.
«Quelle multe sono illegittime», attacca il consigliere comunale Udc, Gianfranco Meazza, «le sanzioni vanno annullate», gli fa eco il collega Paolo Forteleoni, «lo provano sentenze emesse in casi analoghi dal giudice di pace di Neretto, in provincia di Teramo, che ha annullato le sanzioni e accollato le spese legali al Comune» scrive il consigliere in una mozione presentata al Consiglio.
La spiegazione ancora più articolata arriva da Meazza, con un'apposita interrogazione presentata al sindaco: «Se un cittadino lascia l'auto nello stallo a pagamento più tempo di quanto prepagato, non incorre in un illecito amministrativo, ma civile.
Il Comune deve chiedergli il pagamento del dovuto e solo in caso di rifiuto può infliggergli una sanzione». Da quando a Sassari sono entrate in funzione le macchinette automatiche per il pagamento del ticket, agli automobilisti basta sforare di cinque minuti sul tempo di posteggio che su di loro si abbatte l'inflessibile mannaia del parcheggiatore di turno. Da marzo a settembre è già successo a 14mila 360 automobilisti.
Gran parte di loro è montata in auto e si è allontanata ignara di essere finita nei verbali della Saba: si sono visti recapitare a casa il verbale con il conto lievitato per via delle spese di consegna: da 22 a 38 euro.
A denunciare la strage di automobilisti è stato il capogruppo di An a Palazzo Ducale, Giancarlo Carta. In Consiglio comunale aveva già presentato un dossier multe, spalleggiato dall'intera opposizione. Adesso sfodera i dati ufficiali sulle sanzioni: «I preavvisi emessi dagli ausiliari del traffico sono 14360 per un totale di 431.050 euro che frutteranno alla Saba 5 euro a verbale, cioè, 71800 euro», spiega Giancarlo Carta. «Sulle multe comminate a chi con la propria condotta costituisce un pericolo per sé e per gli altri, nessuna pietà, è giusto che i vigili emettano le sanzioni. Ma sulle multe compilate dagli ausiliari del traffico sono assolutamente contrario perché derivano da un sistema di pagamento che è ingiusto per il cittadino».
Vincenzo Garofalo da L'unione Sarda del 16 ottobre 2007 |