HOME CHI SONO PROGETTIAMO INSIEME NEWS TERRITORIO SPAZIO APERTO COMUNICATI - RASSEGNA STAMPA Links
  
  Territorio
 
  SERT IN VIA ZANFARINO, SCOPPIA LA RIVOLTA

An raccoglie le firme per bloccare il trasferimento della struttura
( da la Nuova Sardegna del 19 settembre 2007)
 
SERT IN VIA ZANFARINO, SCOPPIA LA RIVOLTA
La sola certezza nella telenovela infinita è che il Sert non lo vuole nessuno. Neppure ora che il nome si è addolcito, diventando Serd, e le tossicodipendenze sono diventate semplicemente dipendenze. Non appena si parla del trasferimento da Latte Dolce, nel quartiere di turno esplode la protesta. L’ultimo a insorgere è il rione intorno a via Zanfarino. Nel palazzo ex Inam, secondo i progetti di Comune e Asl, ci sarà uno spazio riservato a una quota di utenti in cura con il metadone. È già nato un comitato che ha messo in piedi una raccolta di firme. E un’altra petizione è sostenuta dal circolo territoriale di An, che propone una diversa collocazione (l’ennesima): l’edificio in cui ha sede il presidio della Asl, in via Rockefeller, a due passi dal comando dei carabinieri.
In un giorno, Alleanza nazionale ha messo in fila circa 500 firme. L’obiettivo è collezionare almeno 3mila autografi entro la fine della settimana. Non è un’impresa impossibile, considerato il polverone sollevato dallo spauracchio Serd-Sert. «Contestiamo la decisione calata dall’alto - dice Luigi Todini, presidente del circolo territoriale di An -: chiediamo che la Asl torni indietro sui suoi passi e si avvii un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale e le forze di sicurezza, perchè il trasloco del Sert non può essere considerato un semplice trasferimento di uffici». Giancarlo Carta, capogruppo di An in consiglio comunale, ha già messo la protesta nero su bianco, in un’interrogazione al sindaco che sarà presentatata, probabilmente, nella seduta di domani. Per ora naviga già sul web, insieme al sondaggio che il novello Beppe Grillo ha inserito on-line nel suo sito: che ne pensi del trasferimento del Sert in via Zanfarino? «Non abbiamo niente contro i tossicodipendenti - dice Carta -, ma non riteniamo che il quartiere di San Giuseppe sia il più adatto per ospitare la struttura: ci sono scuole materne, elementari e medie, la chiesa parrocchiale, una moltitudine di negozi e uffici. Molto meglio sarebbe individuare un altro sito, attraverso una conferenza di servizi. Noi proponiamo l’edificio che ospita il presidio multizonale della Asl, in via Rockefeller, vicino alla caserma dei carabinieri. Lì ci sarebbe una vigilanza continua». Se la Asl e il Comune dovessero accogliere il suggerimento (fatto improbabile considerato che il servizio troverà posto all’interno di altre strutture sanitarie), non resta altro che aspettare un nuovo comitato, una nuova petizione e una nuova domanda on-line: che ne pensi del trasferimento del Sert in via Rockefeller?
Di certo si sa che nei piani della Asl non c’è solo via Zanfarino. L’azienda sanitaria è alla ricerca di un altro spazio in città nel quale distribuire il metadone. Nel frattempo, oltre che nel palazzo ex Inam, una parte di utenti farà riferimento a San Camillo, la quota rimanente nei locali che saranno individuati a Sorso. E in via Bottego che succederà? Il Comune è intenzionato a lasciare l’edificio alla Asl, che potrebbe ospitarvi un centro per diabetici o un’altra struttura sanitaria della quale in città si sente la mancanza. Secondo Antonello Unida, responsabile Politiche sociali del circolo di An, almeno una parte del Sert-Serd potrebbe però rimanere a Latte Dolce: «Tra gli utenti ci sono anche gli alcolisti, o le coppie in crisi matrimoniale, bisognose di fare psicoterapia. È la faccia del servizio meno conosciuta». Di certo, è anche quella che fa meno paura.

Silvia Sanna
da La Nuova Sardegna del 19 settembre 2007
 
   STRUMENTI
  Home Page Home Page   Indietro Torna indietro   Stampa Stampa questa pagina   Invia Invia ad un amico




  Alleanza Nazionale
Contatti SEGRETERIA: VIA DUCA DEGLI ABRUZZI 12/G - SASSARI E-MAIL: info@giancarlocarta.it