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  Chi Sono
 
Chi Sono.

Sono nato a Sassari il 5 febbraio 1968 da Salvatore e Livia, ho tre fratelli a cui sono particolarmente affezionato che si chiamano Antonello, Rinaldo e Roberto e cinque splendide nipoti.
Dall' 11 maggio 2002 sono sposato con Sara, sicuramente la persona più importante della mia vita.
Il 13 Novembre 2008 sono diventato padre di Giuseppe Salvatore
Dal 1990 lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Sassari nel servizio Ispettivo. Dal 1 luglio 2008 collaboro nella Segreteria Particolare del Ministro della Difesa on. Ignazio La Russa.


Intervista immaginaria a Giancarlo Carta.

Come è stato il tuo approccio con la politica?

E' nato tutto per puro caso nel marzo del 2000. Trovai Carmelo Porcu, parlamentare sassarese, al distributore di benzina in prossimità di casa. Ci conoscevamo come vicini, così scambiammo qualche battuta e parlammo soprattutto delle elezioni comunali che si sarebbero svolte in città.
Tutto sembrava finito lì, invece, qualche giorno dopo Carmelo mi chiese di candidarmi al Consiglio Comunale di Sassari. L'incontro al rifornitore -in apparenza casuale- ora mi poneva davanti a una scelta importante. Anche per questo la mia risposta fu dubbiosa. Ci pensai a lungo, ne parlai con la famiglia e solo tre giorni prima della presentazione delle liste decisi di candidarmi, indipendente, con Alleanza Nazionale.

Quali sono stati i tuoi passi successivi nella politica?

Dicevo che ho iniziato candidandomi al Consiglio comunale di Sassari, nel 2000. Nella mia lista il candidato Sindaco era Nanni Campus, uomo eccezionale e di grande cultura.
Non avevo mai fatto politica prima di allora e ciononostante sono stato eletto con circa 300 voti. E' stata una bella avventura e anche una sorpresa perchè ero uno dei nomi nuovi e anche uno dei più giovani.
Nel 2005 mi sono ricandidato al Consiglio Comunale di Sassari e sono stato il più votato del mio partito, con oltre 600 voti. Grazie a questo personale successo sono capogruppo di Alleanza Nazionale al Consiglio comunale e il tesoriere del partito a livello regionale.

L'incontro con Carmelo Porcu ha cambiato qualcosa nella tua vita?


Direi proprio di sì. Da allora ho iniziato la mia carriera politica e la mia vita non è stata più la stessa, sicuramente. Ho con Carmelo un rapporto a mio parere fraterno, ho grande stima per ciò che fa in politica ma principalmente lo stimo come uomo; lo giudico una persona eccezionale dal punto di vista umano e di grande generosità, chi lo conosce non può che darmi ragione.
Grazie a Carmelo la mia vita, nel frattempo, è cambiata una seconda volta, profondamente. Il 14 agosto 2001 durante la discesa dei Candelieri, sempre per uno di quegli incontri diciamo casuali e dovuti al fatto che a lui piace stare insieme alla gente, in mezzo alla folla per puro caso ho conosciuto Sara. Poco tempo dopo l'ho sposata e ora è mia moglie. Anche per questo particolare ricordo sono profondamente legato alla "Faradda" alla quale cerco di non mancare mai.

Quali sono i tuoi interlocutori principali, a chi è rivolta la tua azione politica?

Prima di tutto alla città, la mia città, alla quale mi sento profondamente legato. Sassari , del resto, ha sempre più bisogno di attenzione e di risposte concrete, cose che spesso mancano o non sono comunque sufficienti.
Sono legato anche al territorio, ai paesi. Da Ozieri a Ittiri, da Porto Torres ad Alghero.

Gran parte della città e del territorio vive un continuo declino. La politica è consapevole delle sue responsabilità?

Tutti abbiamo delle responsabilità, a ogni livello, e tutti dobbiamo adoperarci per risollevare le sorti dell'isola e in particolare questa parte, dove appare più trascurata, e dove la domanda di sostegno è più evidente. Non abbiamo che da scegliere, ovunque ci sono strati sociali in difficoltà, trascurati, malgrado la gravità della situazione. Sono strati che attendono di essere riconosciuti come un valore sociale, non soltanto aiutati.

Credi che il turismo possa costituire un motore importante per creare occupazione e sviluppo?

E' possibile, certamente. Ma bisogna, allo stesso tempo, che vengano riscoperte e valorizzate tutte le risorse di cui dispongono città e territorio, che non sono poche nè marginali. Soltanto allora, se utilizzate in modo sinergico, il turismo potrà rappresentare, con il suo patrimonio di tradizioni, cultura e ambiente, un motore in grado di far progredire l'economia e lo sviluppo delle nostre comunità. Ma dobbiamo crederci, credere nelle sue potenzialità, perchè il turismo è un investimento non senza rischi, e proprio dove c'è incertezza ci chiede un atto di fiducia. Allora il turismo può essere davvero il nostro futuro.


Se dovessi scegliere dei compagni di viaggio, quale compagnia sceglieresti?

Sicuramente quella dei giovani. Saprei facilmente a chi tendere la mano. Vedendoli così incerti e precari, come sono oggi. Ma anche la compagnia di vecchi e anziani, a pensarci bene, mi sarebbe gradita. Anche a loro mi verrebbe spontaneo tendere la mano. E questa volta sarei io ad aver bisogno della loro. L'importante è sapere che, al momento giusto, c'è sempre qualcuno vicino, pronto a tenderti la mano.




 
con Gianfranco Fini Con Giuseppe Cossiga ed Ignazio La Russa con Ugo Cappellacci con Silvio Berlusconi durante l'ultima campagna elettorale per le politiche 2008 Sara e Giancarlo con la figlioccia Elisa
con Filippo Saltamartini con Carmelo Giuseppe Salvatore, mio figlio Giancarlo, Giuseppe e Sara Giuseppe
Rinaldo, Carmelo, Antonello, Maurizio Gasparri
 

  Alleanza Nazionale
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