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  CASA, DOMANI IL PIANO DEL GOVERNO

CASA, DOMANI IL PIANO DEL GOVERNO
ROMA Le linee guida del piano edilizia del governo sono pronte e ora dunque non resta che tradurre gli obiettivi in norme. L'obiettivo è portare domani in Consiglio dei ministri un disegno di legge cornice, ma ciò non toglie che ieri si siano registrati i primi dubbi circa la possibilità di rispettare il timing. Il timore è che l'armonizzazione delle misure possa richiedere più tempo del previsto e che dunque occorra far slittare di qualche giorno il via libera.
Difficoltà tecniche che si saldano con quelle politiche: la Lega infatti frena ancora una volta: «Vogliamo vedere bene - dice il leader del Carroccio Umberto Bossi - cosa ha in mente Berlusconi». Due le preoccupazioni principali, spiega sempre il Senatur: il nodo immigrati e la tutela del territorio. Anche il Pd, dice il segretario Dario Franceschini, prima di giudicare vuole «vedere concretamente» le carte. Perché, spiega, se è giusto «far lavorare nell'edilizia le piccole imprese non si può danneggiare la qualità dei centri storici».
Per fare il punto sulle novità e cercare di incassare il consenso degli alleati il presidente del Consiglio ha presieduto una serie di riunioni alle quali ha partecipato anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il progetto è quello di procedere su due livelli: prepare un testo da proporre alle regioni che poi intendono adottarlo e al contempo rivedere la normativa sulla materia di competenza statale mettendo a punto un nuovo disegno di legge. Meno burocrazia e tempi certi sono gli assi portanti della rivoluzione immaginata dal premier.
Ecco le misure chiave del testo da proporre alle Regioni.
AMPLIAMENTO CASE Le abitazioni private potranno essere ingrandite fino a un tetto massimo del 20% del volume esistente; per tutte le altre tipologie di edifici la soglia del 20% è in riferimento invece alla superficie coperta.
SCONTI FISCO I Comuni potranno scegliere di ridurre il cosiddetto contributo di costruzione previsto per l'ampliamento del 20%. Sconto che salirebbe al 60% nel caso di prima abitazione.
DUE ANNI La richiesta di ampliamento deve arrivare entro il 31 dicembre 2010.
RICOSTRUZIONI Gli edifici realizzati anteriormente al 1989 che non siano adeguati agli standard qualitativi e che non siano sottoposti al vincolo di conservazione possono essere abbattuti e ricostruiti con un aumento della cubatura fino al 30%.
RISPETTO PAESAGGIO Paletti rigidi rispetto ai vincoli ambientali e paesaggistici e divieto assoluto di ampliamento per gli immobili abusivi.
Nel ddl all'esame del governo previste multe per i casi più lievi e per contro una stretta delle sanzioni per chi interviene sui beni vincolati.

l'unione sarda


Inserito il 12/03/2009 alle 09:27.
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