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  OGGI IL VERDETTO DELLE URNE

OGGI IL VERDETTO DELLE URNE
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Urne aperte fino alle 15, poi lo scrutinio rivelerà il nome di chi governerà la Sardegna nei prossimi cinque anni. Se lo spoglio delle schede dovesse rivelare un testa a testa tra i principali contendenti, il verdetto potrebbe arrivare piuttosto tardi. Altrimenti, i festeggiamenti del vincitore inizieranno già in prima serata. Per la certezza degli eletti in Consiglio regionale, invece, si dovrà quasi certamente aspettare domani.

L'AFFLUENZA
Intanto però restano da completare le operazioni di voto: i seggi elettorali aspettano ancora oltre 800mila sardi, che nella prima giornata non si sono presentati. Il dato dell'affluenza alle 22 di ieri si è fermato al 44,93 per cento (pari a 662.045 votanti), in calo rispetto alle più recenti consultazioni. Il raffronto con le precedenti Regionali è difficile, perché nel 2004 si votò il sabato sera e per tutta la domenica (effetto della sovrapposizione con le Europee). Allora l'affluenza finale fu del 71,2 per cento.
Evidente invece la flessione rispetto alle Politiche dell'aprile 2008 e dell'aprile 2006: nel primo caso, alla fine della prima giornata aveva votato il 51,3 per cento, mentre tre anni fa l'affluenza era arrivata al 56,8. Il dato di ieri, insomma, sembra confermare la tendenza al calo progressivo dei votanti registrata (in Sardegna e nel resto d'Italia) negli ultimi anni. Tra le otto province isolane, quella elettoralmente più solerte è stata Nuoro col 47,86 per cento. Ultimo il Sulcis col 42,52.

I CANDIDATI
Ieri le operazioni di voto si sono svolte in maniera generalmente tranquilla. Tra i candidati alla presidenza, il primo a compiere il suo dovere di elettore è stato il leader del centrodestra Ugo Cappellacci: già attorno alle 9 e mezzo del mattino ha depositato la scheda nell'urna del seggio di via Venezia, a Cagliari. Invece il candidato del centrosinistra, Renato Soru, ha atteso le 13 per raggiungere Sanluri, suo paese natale, e votare.
Degli altri tre aspiranti governatori, Peppino Balia (Partito socialista) ha votato a metà mattinata a Nuoro, nelle scuole di via Veneto. Più o meno alla stessa ora si è presentato al proprio seggio di Banari Gavino Sale, leader di Indipendentzia-Repubrica de Sardigna. L'unico che ha lasciato a oggi la formalità del voto è Gianfranco Sollai: il candidato di Unidade indipendentista è rimasto nella sua casa di campagna, e stamattina si sposterà a Cagliari per esprimere la sua preferenza.

L'ATTESA
Tutti e cinque hanno cercato di trascorrere una domenica di relax, dopo le fatiche delle ultime settimane e in vista dell'impegnativa giornata di oggi. Ora attenderanno con comprensibile ansia lo spoglio delle schede di questo pomeriggio. Nelle ore in cui si capirà l'esito della contesa, i leader dei due principali schieramenti saranno a Cagliari: anche se Soru rimarrà a Sanluri fino al primo pomeriggio, per poi raggiungere nel capoluogo il proprio quartier generale di piazza del Carmine. Cappellacci invece sarà a Palazzo Doglio, in via Logudoro, negli uffici che dall'inizio della campagna elettorale sono diventati la sede del candidato governatore.
Balia inizialmente resterà a Nuoro, nei locali della federazione del Partito socialista: poi anche lui punterà verso Cagliari. Sollai potrebbe seguire lo spoglio delle schede nella sede di Sardigna natzione a Oristano, oppure nel capoluogo regionale. Sale invece dovrebbe rimanere a Banari. Gli ultimi tre, in realtà, puntano a un buon risultato che li faccia entrare in Consiglio: il nome del prossimo governatore verrà fuori dalla sfida all'ultimo voto tra Soru e Cappellacci.









Inserito il 16/02/2009 alle 09:53.
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