HOME CHI SONO PROGETTIAMO INSIEME NEWS TERRITORIO SPAZIO APERTO COMUNICATI - RASSEGNA STAMPA Links
  
  Attualità - Eventi
 
  ELUANA IL VATICANO: è EUTANASIA

ELUANA 
IL VATICANO: è EUTANASIA
VATICANO La Chiesa Cattolica ribadisce all'unisono: quella che si sta per compiere su Eluana è «eutanasia». Lo afferma, con toni pieni di compassione, il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Lo proclama, con parole più dure, il ministro della Sanità vaticano, cardinal Lozano Barragan: «Non si può uccidere una persona così». Movimenti, associazioni cattoliche annunciano intanto mobilitazione e fiaccolate.
Mentre Eluana Englaro, la donna da 17 anni in coma vegetativo, si avvia verso le ultime ore della sua vita, i vescovi italiani si affidano alla «forza della preghiera» nella speranza di un ripensamento, di un colpo di scena; non concordano, ovviamente con la scelta di papà Beppino, e tuttavia esprimono la loro vicinanza alla famiglia «così duramente provata».
Spetta a monsignor Mariano Crociata, neosegretario generale della Cei, il delicato compito di spiegare la posizione della Cei. «È a tutti evidente - ha detto il presule dopo la riunione a Roma del Consiglio Episcopale Permanente - che qualsiasi azione volta ad interrompere l'alimentazione e l'idratazione si configurerebbe, al di là delle intenzioni, come un atto di eutanasia». «Osiamo ancora sperare - ha aggiunto - nella forza della preghiera, che vince le resistenze più nascoste».
Da parte sua, però, il cardinale Lozano Barragan, non si rassegna ad accettare gli eventi: è «inconcepibile pensare di uccidere una persona in questo modo» afferma. «Quanto sta accadendo - aggiunge - è un atto di antiumanesimo».
POLITICA Sul caso di Eluana Englaro la politica si schiera con le più alte cariche dello Stato, Presidente della Repubblica in testa, che invocano una legge sul testamento biologico che regoli il momento finale della vita. E il presidente della Camera Gianfranco Fini chiede anche«rispetto» per la decisione dei genitori di Eluana ai quali, soli, spetta il «diritto di fornire una risposta». In Italia, dove la Cassazione ha colmato un vuoto legislativo - sottolinea Napolitano intervenendo da Lussemburgo - nessuno parla di introdurre l'eutanasia, ma il caso di Eluana impone al Parlamento, dopo una «discussione pacata», l'approvazione di un provvedimento legislativo.
Una sollecitazione analoga viene anche dai presidenti dei due rami del Parlamento: per Fini «il Parlamento non può sfuggire al dovere di legiferare su questi temi. Soprattutto quando la scienza sposta così in avanti il proprio confine». Per Renato Schifani, questo «è il momento della vicinanza, della riflessione e della responsabilità perché quanto sta avvenendo pone oramai con drammaticità la necessità di un intervento legislativo».
Per il Governo torna a schierarsi il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che sta valutando eventuali provvedimenti. E il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella dice un netto no ad escamotage e cavilli al fine di ottenere l'applicazione del decreto della Corte di Appello di Milano per la sospensione dei trattamenti a Eluana.
La politica si divide quindi tra chi chiede silenzio come Gianfranco Rotondi, ministro del Programma per il quale «è il momento di tacere», e chi urla condanne come Maurizio Gasparri (Pdl) secondo il quale «è iniziato l'omicidio». Francesco Cossiga chiede un decreto per salvare Eluana inviando un'interpellanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri della Giustizia e del Welfare nella quale chiede che con decreto definiscano reato il suicidio assistito, l'eutanasia o ogni altra forma di forzata cessazione della vita. Walter Veltroni, segretario del Pd chiede alla politica «discrezione» e rispetto per le sentenze.



Inserito il 04/02/2009 alle 09:05.
   STRUMENTI
  Indietro Torna indietro   Stampa Stampa questa pagina   Invia Invia un tuo commento   Invia Invia ad un amico




  Alleanza Nazionale
Contatti SEGRETERIA: VIA DUCA DEGLI ABRUZZI 12/G - SASSARI E-MAIL: info@giancarlocarta.it