OLBIA Ci sono svantaggi anche per le piccole isole. Per i centri minori collocati in mezzo al mare, già penalizzati perché figli di un'Isola. E allora Cappellacci prova a scuotere la sua campagna elettorale con un'altra iniziativa, l'ormai addizione quotidiana al suo programma per gli elettori: ieri a La Maddalena ha annunciato che proporrà le stesse iniziative per colmare gli svantaggi legati all'insularità anche per le piccole isole della Sardegna. La questione insularità raddoppia, in quell'ideale filo conduttore fra la politica del governo centrale e quella della giunta regionale, se sarà Ugo Cappellacci a guidarla dopo il voto del 15 e 16 febbraio. «Dobbiamo garantire le stesse condizioni di traffico, di commercio, di scambi che ci sono sulla terraferma», dice il candidato, «con opportune iniziative che colmino il doppio svantaggio di vivere in un'isola che a sua volta è all'interno di un'isola». Concretamente, ha detto ieri Cappellacci nel corso dell'incontro con gli elettori di La Maddalena, nel salone di un hotel, «proporrò tariffe per i biglietti dei traghetti ancora più vantaggiose, misure studiate per le imprese, per gli studenti», iniziative che dovrebbero superare quelle già in atto.
GARIBALDI In Gallura ci era già venuto. Non da solo, ma in compagnia del suo sostenitore più noto. Ieri, nel primo dei due giorni di tour elettorale, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione ha toccato alcuni centri, ma soprattutto fra La Maddalena e Caprera si sono vissuti i momenti più importanti. Perché Cappellacci ieri ha visitato la casa di Giuseppe Garibaldi e ha reso omaggio alla sua tomba con un mazzo di fiori racchiusi da un nastro tricolore. L'eroe è stato, in questi giorni, uno dei più citati dal senatore Beppe Pisanu nelle sue dotte considerazioni sul sardismo. E Cappellacci ha voluto aggiungere la sua: «Giuseppe Garibaldi è il personaggio che più di ogni altro simboleggia quel periodo ricco di spinte ideali, di grande eroismo da parte delle giovani generazioni. Garibaldi con le sue camicie rosse era e resta il simbolo della determinazione e della incontaminazione morale. Aveva creduto nella libertà e in una nazione unita e indipendente. Contrastato all'interno di quel neonato Parlamento italiano che aveva contribuito a creare, si era trasferito in Sardegna. A Caprera, isola nell'isola, ha promosso la valorizzazione della terra creando una vera e propria azienda agraria: uliveti, frutteti ma anche una vera e propria oasi naturale. Per me, la sua camicia rossa è e resterà un simbolo di libertà».
GLI ELETTORI Il candidato ha viaggiato con una scorta d'eccezione, il senatore Fedele Sanciu e il deputato Settimo Nizzi, principi di un territorio dove il centrodestra è molto presente. «E che chiede di cambiare, di essere governato da una giunta che viaggi sulla stessa lunghezza d'onda del governo di Roma», hanno sottolineato i due. Cappellacci, dopo il comizio a La Maddalena, è sbarcato a Palau dove, nel primo pomeriggio, ha incontrato gli elettori al palazzo dei congressi. Il candidato ha puntato sui giovani, su quella «Sardegna che vogliamo, che governeremo insieme per garantire ai nostri figli una vita aperta verso il mondo, non chiusa dentro i nostri confini». Cappellacci, che ieri mattina ha sentito telefonicamente il presidente Berlusconi, ha poi incontrato gli elettori ad Arzachena (comizio affollato nel circolo del Buon governo) e a Monti: «Soru, con la sua politica, sta dividendo la Sardegna», ha detto il candidato. Oggi a Olbia l'incontro con il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia. Insieme, il candidato e il ministro incontreranno gli operatori del settore al Melià di Olbia. Nel pomeriggio, possibile visita congiunta ad Arborea. Cappellacci farà tappa a Villagrande, sede del polo caprino.
enrico pilia
l'unione sarda
Inserito il 02/02/2009 alle 09:55. |