Al Sig. Sindaco di Sassari
Al Presidente del Consiglio Comunale
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio Comunale di Sassari
Premesso che:
La Costituzione Italiana sancisce che:
- Articolo 29: La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare;
- art. 30: È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità;
- art. 31: La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
La famiglia, così come la riconosce la nostra Costituzione, si fonda sul matrimonio, cioè su un impegno preso davanti alla collettività, un impegno forte di durata, basato sui doveri reciproci e sulle garanzie per le parti più deboli, i figli in primo luogo. Si capisce perfettamente che la famiglia è il nocciolo costitutivo della società, costruito attorno ad un rapporto, il più possibilmente stabile, di coppia e cioè di un uomo e una donna. Una donna e un uomo che s’incontrano attraverso una tensione affettiva e d’amore, che consolidano in un’espansione generativa e di “cura” di sé, dei figli.
Dopo il successo della manifestazione di Roma del 12 maggio, il cosiddetto Family day, è arrivata chiara e forte la richiesta della stragrande maggioranza dei cittadini che nella Repubblica Italiana si rimetta al centro del dibattito politico il tema della famiglia dal punto di vista culturale, sociale, economico. Che la famiglia sempre di più diventa un bene e un “affare” pubblico che contribuisce a formare la coesione sociale e la qualità dello sviluppo, elementi senza i quali la repubblica deperisce. Affermare che la famiglia deve sempre avere una rilevanza sociale, politica e civile significa, in ultima analisi, far riferimento al bene comune e – come tutti sappiamo - il bene comune dovrebbe essere sempre l’unico e discriminante criterio dell’azione sociale, economica, politica e legislativa.
Opporsi ad un pluralismo di modelli famigliari non è una battaglia confessionale, ma civile e laica che si fonda sul dettato costituzionale e punta al consolidamento del matrimonio civile. Questo non vuol dire non avere a cuore i problemi che riguardano le coppie di fatto: come si legge nel manifesto “Piu’famiglia” elaborato durante il Family Day, si dice anche un chiaro « sì » alla tutela dei conviventi attraverso il diritto comune.
Premesso quanto sopra
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
Affinché mettano al centro delle politiche sociali del Comune di Sassari la famiglia come primario soggetto da sostenere con azioni specifiche:
- che la promuovano fin dal suo sorgere;
- con aiuti durante la nascita e la crescita dei figli (consultori, asilo nido, salute, scuola e formazione);
- con aiuti nel lavoro dei coniugi con l’introduzione di flessibilità per la cura famigliare e per aiutare nell’istruzione i figli ( tali azioni si potrebbero iniziare con i dipendenti comunali);
- con aiuti attraverso il sostegno al reddito, con politiche fiscali, tariffarie e degli affitti ispirate all’equità, e dell’accompagnamento in tutte le azioni di cura parentale (handicappati, non autosufficienti, malattia, malattie terminali) che le famiglie sono chiamate a svolgere.
- infine di promuovere nelle scuole e quindi nei giovani una cultura della famiglia, fondata da un uomo e una donna, come irrinunciabile contributo alla coesione sociale e al bene comune.
Sassari 15 maggio 2007
Il Capogruppo di AN
Giancarlo Carta
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